Cominicato FIOM-CGIL di Terni del 11.02.2011

Con stupore e preoccupazione leggiamo i resoconti giornalistici della conferenza stampa tenuta a Terni dal PDL, partito di Governo, quindi con rilevanti responsabilità nazionali, sulla vicenda tragica di Torino, dove è bene ricordarlo 7 lavoratori morirono in una delle tragedie più sconvolgenti del mondo operaio.

Non è intenzione della FIOM-CGIL intervenire nel dibattimento processuale dove accusa e difesa hanno svolto e continueranno a svolgere un ruolo che consentirà alla corte di arrivare ad un giudizio vincolante per tutti.

La tragedia Torinese non ha impedito all’azienda e ai lavoratori organizzati con le proprie sigle sindacali di proseguire un corretto, trasparente e leale confronto che ha consentito al sito Ternano di innovarsi e mantenere un ruolo strategico nella produzione degli acciai in Italia.

Il presente ed il futuro della Thyssen, nel nostro paese, è legato a molteplici fattori dove potranno incidere questioni interne all’azienda e questioni di politica industriale che solo il Governo Nazionale potrà determinare.

L’Italia è un paese industriale che rappresenta in Europa con la Germania, l’area di maggiore consumo degli acciai speciali, ma detiene anche il primato del paese con maggiore importazione dello stesso prodotto.

Un Governo attento e forze politiche interessate al mantenimento del sistema industriale, dovrebbero interrogarsi e quindi agire di conseguenza per proteggere e favorire l’espansione dei prodotti nazionali, attraverso tutte quelle misure che possono impedire l’uso di materiali competitivi ma non sempre di qualità adeguata.

Si parla tanto di fattori che possono favorire il contesto industriale, è bizzarro però che nel settore della ricerca e dell’innovazione di processo e prodotto ad oggi si siano registrate distrazioni e assenze pericolose, vedi ad esempio lo stato in cui versa il Centro Sviluppo Materiali.

La FIOM-CGIL da sempre è in prima fila nei confronti, assumendosi delle responsabilità, che hanno consentito il Governo della fabbrica, garantendo gli interessi che rappresentiamo, ovvero quello dei lavoratori, ma stando anche attenti alle strategie industriali, mantenendo sempre la nostra autonomia.

La FIOM-CGIL respinge in maniera sdegnata la caricatura che della stessa ha dato il PDL, che dovrebbe interessarsi ed occuparsi della vita delle persone e non di interessi poco virtuosi. La FIOM-CGIL non prende lezioni da partiti che esprimono come Ministro chi sostiene che le leggi sulla sicurezza sono un peso insopportabile per le aziende e un lusso che la comunità non può permettersi.

LA SEGRETERIA PROVINCIALE DELLA FIOM-CGIL DI TERNI